Sabato, 18 Gennaio 2014 16:12

C'era una volta una pipa dimenticata

Scritto da 

Non ho mai preteso di mettere in discussione l'oggettività del gusto e credo che anche per le papille valga il detto: "non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace" o forse meglio de gustibus non est disputandum.

Questa premessa è essenziale per raccontare come alle volte alcune pipe borderline, quelle comprate con poca convinzione e relegate nell’angolo della rastrelliera in attesa di qualche ispirazione, possano risvegliarsi all'improvviso rivendicando un posto d'onore e dimostrando sul campo il loro valore.

La storia è quella di un brutto anatroccolo che un giorno ha iniziato a volare nei cieli alti dei Virginia. Come tutte le favole che si rispettino ecco il nostro:

Tanto tempo fa, la noia, la frenesia collezionistica, la ricerca compulsiva di chissà quale appagamento mi portò ad esplorare le pagine del noto sito di aste alla ricerca del "colpo grosso". L'occhio cadde su una pipa Peterson 309 standard system sabbiata, produzione anni '80 - pessime le foto, che non lasciavano presagire niente di buono, ma il costo spingeva a tentar la fortuna con una sommessa speranza di venir battuti sul fil di lana.

La pipa invece fu mia e al suo arrivo le sensazioni furono confermate: la pipa non era di certo un capolavoro, era da ripulire, motrava ammaccature e una generale sgraziatezza riconducibile ad una sabbiatura che ne rendeva le forme leggermente asimmetriche, generando nel complesso un giudizio appena sufficiente (il 6 delle scuole superiori, per capirci).

Eppure quella crosta, quel bocchino testimoniavano un passato di fumate su fumate. Dopo il lavoro di rimessa a punto, revisione generale e igienizzazione, arrivò il momento della prova: un inizio a colpi di Toscano per neutralizzare e togliere ogni residuo di tabacco. Complice forse l'origine, decido di tentare la strada delle EM. Purtroppo né il toscano prima né le EM dopo mi hanno mai regalato buone sensazioni fino a spingermi a dimenticarla lì, a fare mostra della sua leggera asimmetria in un angolo della rastrelliera.

Il tempo passa e dopo due anni ecco l'occasione che si presenta in un freddo mattino di dicembre: in una delle mie escursioni "semilavorative" alla ricerca di bestie varie, decido di portare la brutta pipa con me. Infatti, in questi casi, guai a portare "sul campo" pipe a cui si tiene particolarmente: binocolo al collo, sassi a terra, vento, ecc...sono nemici in agguato pronti a "rusticare" la migliore delle fiammature.

La 309 ha un'altra possibilità, con un tabacco non superlativo ma che ultimamente mi sta donando discreti riscontri, il Park Lane n7, un pressato di Virginia e Burley con note (per citare un collega pipatore) di mou, insomma una specie di latte e zucchero tabagico.  

Improvvisamente, sin dalle prime boccate, la pipa si è aperta regalando una dolcezza e una rotondità inaspettata, un'armonia ed una costanza anche a fine fumata che in altre pipe non avevo apprezzato fino a tal punto. La brutta addormentata nella rastrelliera si è risvegliata dal lungo silenzio ricavandosi uno spazio nel giro delle pipe, anteponendo ora i suoi pregi ai difetti iniziali. Il buon esito mi ha spinto poi a tentare la strada con virginia più nobili (FVF) e il tutto si è velato ancor di più di note, un'armoniosa canzone di sapori che mi piace riascoltare con il contributo di questo brutto anatroccolo che, pur non trasformandosi in cigno, imparò a volare alto.

Come ogni favola che si rispetti ci si aspetta la morale: consentite una seconda possibilità alle vostre pipe dimenticate.

...e alla fine vissero tutti felici e contenti!

Commenta questo articolo

Giuliano Milana

Mi chiamo Giuliano Milana, classe 1979, sono un naturalista (agli occhi di molti una specie di Bear Grylls "de noantri"). La natura oltre ad essere il mio lavoro, da sempre rappresenta la mia passione e il mio rifugio. Credo fermamente nelle tradizioni artigiane e pur trovandomi a vivere in un mondo moderno dicono sia nato "vecchio": velluto, cappello, buon vino e sempre l'immancabile pipa o un ottimo Toscano! Nonostante questo trovo ancora chi mi sopporta.

Articoli correlati (da tag)

  • Giacomo Penzo. Quando la pipa è giovane
  • Sicilia: dove la terra brucia…il tabacco!
  • Sa pipa alluttonada
  • Vento d'estate, arriva la Dama Bianca
  • I sigari USB. Sedie elettriche per tabacco 2, la vendetta (o la tristezza)

Persone in questa conversazione

Lascia i tuoi commenti

Posta commento come visitatore

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters