ParliamoDiCibo

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Parlare di cucina americana non è semplice, sfugge a qualsiasi definizione o collocazione in uno spazio storico e sociale: nasce e si sviluppa dallo stesso melting pot culturale che rende questa città unica al mondo. Cucine che fondono i propri sapori creando alternative alla tradizione per poi diventare tradizione esse stesse durante il trascorrere degli anni.
New York City è una città dove puoi trovare tutto e il contrario di tutto, anche nel cibo. Puoi mangiare un hot dog con un dollaro così come con dieci, e questa regola vale per qualsiasi tipo di cosa commestibile. Ma New York è soprattutto la città che permette di provare tutte le cucine del mondo con una qualità media molto buona.
Il titolo originario avrebbe dovuto essere "Yelp è una cagata pazzesca" ma il mio pool di avvocati me l'ha fortemente sconsigliato. Non sono mai stato un fan della recensione sempre, ovunque e ad ogni costo. Penso che, parafrasando il professore di disegno tecnico del liceo, c'è chi è nato per degustare e chi è nato per mangiare (se non addirittura per abbuffarsi). Ecco la maggior parte delle persone che si fiondano a dare giudizi e voti a destra e a manca appartiene alla seconda categoria, dove la papilla svolge un ruolo prettamente grappresentativo. Perché tanto livore? Qualche weekend fa sono stato a San Diego, ridente cittadina della west coast dove per viverci è richiesto: almeno due tatuaggi, un cane tozzo e con il muso perennemente incazzato e una tavola da surf.
Martedì, 14 Ottobre 2014 14:45

A vedere l'effetto che fa il “Mulino a Vino”

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Noi che siamo cresciuti con un mulino bianco. Noi che dalle gioie per le merendine siamo passati alle gioie per le merende con il vino. Noi che l'acqua è soltanto un impercettibile intervallo da un giaggiolo e un goudron. Noi che con un nome "Mulino a vino" viaggiamo in mondi fantastici dove scorrono fiumi rossi con unghie arancio, viola, rubino. Noi non potevamo non andare a vedere l'effetto che fa il nuovo concept di Davide Scabin sull'isola più glamour del mondo.
Giovedì, 25 Settembre 2014 04:37

Appetizer più dessert gratis. Uguale 5 stelle su Yelp

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  La storia. L'amico Michele è venuto a trovarmi a New York. Voglioso delle famose bistecche aged americane ha individuato una steakhouse. Telefono e prenoto per 4.
Negli ultimi mesi si è parlato molto dei cosiddetti "scontrini pazzi", trappole in cui cadono spesso i turisti stranieri (la preda più prelibata sembra essere il giapponese) ma non solo; infatti ultimamente anche gli italiani capitano nel posto sbagliato al momento sbagliato.  
Era il 31 Luglio 1968 e un gastronomo scriveva: "Vi ho mangiato - bene - tempo fa, nel corso di una lunga permanenza romana, e avevo preso una serie di appunti, sul locale, sui piatti offerti (ed alcuni assaggiati) e sui vini.  Purtroppo, nel viaggio di ritorno a Milano, un furto mi ha privato della valigia, con gli indumenti e - assai più importante - con gli scritti."
Domenica, 22 Settembre 2013 17:45

Storie di ordinari chef (oltre a Cracco c'è di più)

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Ultimamente troppo spesso (nausea) si sente parlare soltanto degli chef che in qualche modo finiscono in televisione. Sembra ormai appurato che la promozione/riconoscimento più importante sia il passaggio dalla cucina agli studi televisivi. Da Cracco a Barbieri, passando per Scabin o pensando a chi in qualche modo è stato il precursore dello chefman, ovvero Vissani.
"Napule è mille culure, Napule è mille paure; Napule è nu sole amaro, Napule è addore e mare; Napule è na carta sporca e nisciuno se ne importa; Napule è na' camminata, inte viche miezo all'ato; Napule è tutto nu suonno e a sape tutto 'o munno..."
Mercoledì, 12 Giugno 2013 13:25

Birrifici ad alta quota. Eataly, New York City

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Il rooftopping è uno degli sport più praticati a New York City.
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