Martedì, 04 Maggio 2010 22:33

Il taglio bordolese. Una pillola al giorno

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Credo che chiunque legga riviste sul vino abbia incontrato più volte frasi del genere:  “questo vino è fatto con un taglio bordolese”, oppure “il taglio bordolese è una delle soluzioni più efficaci per produrre un vino che non ha paura del tempo!”. 

Ma nello specifico cosa significa “taglio bordolese”? Per spiegarlo basta analizzare le due parole che compongono la frase. Con “taglio”, come si legge sul “Il vocabolario del vino”, si intende “la mescolanza di vini diversi per vitigno, per provenienze o per età” (da non confondere con l’uvaggio del vino che è la “miscela di uve diverse che fermentando insieme daranno un unico vino”). Mentre con la seconda parola si indicano quei vitigni tipici della regione del Bordeaux in Francia, ovvero: cabernet e merlot. Quindi produrre con il “taglio bordolese” significa mescere vino Cabernet (di solito si utilizza il sauvignon)  con vino Merlot per dare vita ad un unico prodotto.

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Enrico Nera

Sono Enrico Nera, nasco in un piccolo paesino nella provincia sud di Roma il 6 settembre del 1980. Viti e botti entrano subito nella mia quotidianità. Come semplice bambino spettatore, guardo il lavoro di mio padre durante il susseguirsi della stagioni, dalla potatura invernale alla vendemmia autunnale. Ma la viticoltura necessita di forze, così inizio anch’io a dare il mio piccolo contributo. Ricordo ancora le risate di mio padre e mio fratello mentre mi guardano andare su e giù tra i filari ancora troppo alti per me. Ricordo ancora quando con mio nonno Tito, munito di bastone come unità di misura, ponevo nel terreno alla giusta distanza le barbatelle che mio padre avrebbe in seguito piantato per dar vita al nuovo vigneto. Le fatiche, le delusioni, ma anche le soddisfazioni di oltre 20 anni di lavoro della terra sono un alternarsi di emozioni che creano un susseguirsi di amore e odio. Come tutte le cose realmente belle, la grande passione per il vino e  per la viticoltura in generale diventa consapevole in me soltanto quando la distanza mi ha permesso di rielaborare i ricordi. Arriva il corso da sommelier, nasce ParliamoDiVino.com, finalmente posso liberare le mie emozioni nascoste per troppi anni. 

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