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Edoardo Cicchetti ha deciso di raccontarcelo con il timelapse di turno. Chi ha qualcosa da dire parli ora o taccia per sempre.
Non mi far vedere che tortura, che tortura questa campagna...D'Alema dì qualcosa, reagisci, dai...dì qualcosa D'Alema, rispondi non ti far mettere in mezzo sulla giustizia proprio da Berlusconi. D'Alema dì una cosa di sinistra! Dì una cosa anche non di sinistra, di civiltà, D'Alema dì una cosa, dì qualcosa reagisci! Cazzo lo ha detto: "lo facciamo senza aggiunta di solforosa!". A me per ora l'unica cosa che sembra veramente zero è l'entusiasmo, parla di vino come ci ha parlato di sinistra e di politica negli ultimi 20 anni.  Mi è venuta voglia di bermi una pinta di Budweiser a garganella, con consequenziale rutto finale.
Non so a voi ma a me non da fastidio che il convento del 1200 o il porto o la collina del Chianti finiscano nella mani cinesi o russe. Quello che mi dispiace è che non ci sia l''italiano, perché un conto è la grande azienda dove quello che serve è farla funzionare, mantenere l'occupazione; un'altra cosa è il patrimonio storico, il nostro terreno più pregiato, il nostro bene ultimo. Ci mancano forse i capitali? Non credo, ma non rientrano in Italia perché nessuno vuol far vedere che è ricco, questa è la misura del nostro impoverimento!
Ed io che ero rimasto al cacciavite e martello, soluzione utilizzata più volte in passato: posizionare la punta del giravite, meglio se a stella, sul tappo di sughero, quanto più possibile al centro di esso. Impugnare fermamente il martello ed iniziare a colpire con forza misurata la testa del cacciavite. Ripetere il gesto fino a provocare la caduta del tappo all'interno della bottiglia. 
Mercoledì, 26 Giugno 2013 03:44

30 anni di Tavernello. Elogio del nemico

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Nel 1983 va in onda la prima pubblicità del Tavernello, il primo vino italiano confezionato in contenitori Tetra Pak.
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