Il Giornale del sommelier

Il Giornale del sommelier (6)

Martedì, 23 Novembre 2010 10:27

Gli stili della birra. PDF

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Negli articoli dedicati alla birra ho più volte fatto riferimento al concetto di “tipicità”. Infatti, un giudizio sulle qualità organolettiche di questa bevanda non può mai prescindere dallo stile di produzione; lo dobbiamo sempre tener ben presente. Linea guida che del resto viene applicato anche per giudicare un vino. 
Eccoci giunti all’ultimo post dedicato alla degustazione organolettica della birra. Dopo aver valutato l’aspetto visivo e i profumi, non ci resta che vedere come le nostre papille gustative reagiscono al suo sapore. Per iniziare avviniamo (forse questa volta sarebbe meglio dire abbirriamo) come sempre un po’ la bocca. 
Mercoledì, 15 Settembre 2010 15:41

Le fasi della degustazione della birra. L’esame olfattivo

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Le tecniche per esaminare i profumi di una birra sono, ovviamente, molto simili a quelle adottate per il vino. Annusiamo una prima volta la birra con la sua schiuma ma poi aspettiamo che questa svanisca un po’, anche se per molto birre come quelle belga a fermentazione alta la schiuma tenderà a svanire soltanto a bicchiere vuoto (se volete la conferma provate una Duvel). 
Come il vino anche la birra può essere degustata analizzando le sue caratteristiche organolettiche. Come per il vino anche per la birra serve costanza nell’esercizio, memoria di profumi ed assaggio di quante più birre possibile. Come per il vino anche per la birra (forse ancor di più!) quando si degusta bisogna sempre tener presente la tipicità degli stili diversi. Come nel vino anche nella degustazione organolettica della birra si effettuano gli stessi 3 esami: visivo, olfattivo e gusto-olfattivo.
Lunedì, 14 Giugno 2010 09:43

La storia della birra

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La birra non è altro che un infuso di cereali aromatizzato e fatto fermentare. Il significato del suo nome deriverebbe dall’indogermanico bh(e)reu o bh(e)ru, che significa ribollire, e ricorda appunto quando durante la fermentazione le bollicine di anidride carbonica salgono verso la superficie e rimescolano il mosto.
Martedì, 04 Agosto 2009 12:34

Kwak, la birra dei cocchieri

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E' tanto che ci penso ed oggi è arrivato  il momento  di farvi conoscere la birra Kwak. Ho voluto dedicare un post ad una birra in un blog che racconta il mondo del vino, perché mi è bastato  poggiare una sola volta le labbra sulla sua soffice e delicata schiuma, per capire immediatamente che fra noi due sarebbe scoppiato un profondo amore. Insomma quando tradisco il vino, nella stragrande maggioranza dei casi, scelgo di farlo con la birra Kwak. Prima del mio arrivo in Belgio, la birra non era di certo la mia passione, anzi non riuscivo proprio a capire cosa i miei amici potessero trovarci in questa bevanda così amara. Paradossalmente, mi sono trasferito nella nazione in cui si producono oltre 600 qualità di birra! La città che mi ha adottato si chiama Leuven, capoluogo del Brabante Fiammingo, situata a pochi chilometri da  Bruxelles. Questa cittadina è famosa nel mondo principalmente per due motivi: la Katholieke Universiteit Leuven, rinomata università…