Degustazioni (Birra)

Degustazioni (Birra) (8)

Lunedì, 04 Marzo 2013 21:55

Casca(de)ta di luppoli. Apa e Ipa in Usa

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La prima cosa di cui ti accorgi quando cammini per le strade di New York è che...nessuno attende il verde, o meglio il bianco, per attraversare. La regola non scritta vuole che si attraversi quando le macchine non passano, punto!
Iniziamo dal bicchiere. Una schiuma presente e compatta fa da incipit ad un colore arancio brillante. Il naso conferma gli agrumi in evidenza, allungandosi su una mela alquanto verde con sottofondo una immancabile nota ferrosa. In bocca è tagliente, come lo stile impone, ma superato lo shock acidulo le papille vengono solleticate da note di frutta naturalmente non matura e sentori di lievito. Chiusura amaricante, come vinofili direbbero.
Venerdì, 02 Marzo 2012 09:12

Westvleteren 8 – Abbazia di St. Sixtus

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Su San Sisto abbiamo detto tutti di tutto. Non c’è beerblogger che non l’abbia nominata almeno una volta negli ultimi mesi. Persino il The Economist ha parlato dell’abbazia del Belgio più famosa tra i maniaci della birra (leggi qui). Quindi bando alle ciance e andiamo diretti al sodo.
Martedì, 29 Novembre 2011 13:11

McChouffe. Lo gnomo indossa il tartan

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C’è stato un tempo in Belgio in cui se ordinavi uno scotch ti portavano una dark ale – caratteristica fondamentale: caramello bruciacchiato. Negli anni ottanta Pierre Gobron e Chris Bauweraerst, soci fondatori del birrificio d’Achouffe, erano alla continua ricerca di nuovi sapori.
Mercoledì, 09 Novembre 2011 12:36

Re Ale. La birra di Roma

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Roma, primo novembre, ore diciannove. Le strade e i vicoli tra Largo Argentina, piazza Navona e Campo dei Fiori sono zuccate a festa. Alcuni hanno semplici cappelli da strega, altri sono imbruttiti di tutto punto. Teschi, sangue, teste trapassate da pugnali, denti rotti. E’ la notte di Halloween.
Mercoledì, 22 Giugno 2011 12:28

Due eccellenze antagoniste. Un’unica serata

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Rochefort 6 – Trappista. Abbaye St. Remy (Vallonia, Belgio). Si fa desiderare di più delle sue sorelle maggiori più blasonate (Rochefort 8 - 10). Non si trova facilmente. Ha l’aspetto di una “bella naturale” che non vuole essere mai eccessiva. Un topazio lucente viene esaltato dal bianco opaco della schiuma. Timida al naso. Sentori delicati ti invogliano all’assaggio. Un estremo equilibrio la rende morbida e gentile al palato. Un pericoloso continuo sorseggiare ti porterà presto a vedere il fondo del calice. 7,5%.
Promettendovi che presto tornerò a parlare di vino, ecco un nuovo post dedicato alle birre a fermentazione spontanea. Questo fine settimana ho ricevuto la visita di Alessandro e Viviana. Quando presento il Belgio non posso non parlare di questa tipologia di birra (molti ritengono che lo stile è cosi particolare da non poter esser inserito nella grande famiglia delle birre) che viene prodotta esclusivamente a sud di Bruxelles. Le mie parole hanno destato estrema curiosità nei mie ospiti (soprattutto in uno dei due!). Abbiamo degustato tre diversi lambic, cercando di rispettare la regola che vige nel vino: quando si stappano più bottiglie bisogna sempre salire di gradi e di struttura.
Il Belgio è la patria delle birre! Affermazione a prova di smentita tedesca per molti motivi ma soprattutto perché: 1) qui si producono le birre trappiste più buone al mondo; 2) soltanto qui si producono le birre a fermentazione spontanea. Oggi vi voglio parlare proprio di una di queste birre.