Lunedì, 14 Settembre 2009 18:20

Vino-Lok. Il tappo in vetro

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Quando pensavo che ogni tentativo di trovare dei validi sostituti al tappo di sughero per le bottiglie di vino fosse destinato a fallire, è arrivato il tappo in vetro. Da anni si cerca di introdurre alternative, ma quasi tutti i nuovi tappi stentano ad entrare nel mercato, soprattutto quello italiano, a causa dello loro antiestetica. Brevettato nel 2004 da CSI, società tedesca, Vino-Lok è stato adottato subito dalla compagnia aerea Lufthansa per i vini serviti in First e Business Class e negli ultimi anni si è diffuso in molte nazioni, compresa l'Italia. L'idea sembra destinata ad avere successo grazie sia al suo elevato impatto estetico di grande fascino, che alla sua estrema funzionalità.

Il nuovo tappo è costituito da un corpo in vetro e un anello in tenuta in copolimero vinilacetato. Questo materiale è elastico, dura nel tempo, è privo di alogeni e plastificanti, nonché resistente a tutti i componenti del vino. Insomma, la combinazione di questi due elementi è in grado di eliminare il sapore di tappo e non permette il formarsi di cattivi retrogusti o odori particolari. L'apertura risulta molto semplificata, infatti quello che veniva fatto prima con un cavatappi, nelle bottiglie munite di tappo in vetro, viene fatto con un semplice clic. Una volta rimosso il rivestimento protettivo, il tappo si toglie facilmente e, quando è reintrodotto, aderisce perfettamente al collo della bottiglia. Un altro bel pregio di Vino-Lok è che i tappi  possono essere personalizzati secondo il gusto del produttore.

Ora però andiamo a cercare un po' il pelo nell'uovo. Leggendo su internet sembra che qualcuno si lamenti che una volta aperta la bottiglia non si richiuda così ermeticamente come la società costruttrice afferma. Alcuni sostengono che il vino non abbia un vitale scambio di ossigeno con l'ambiente esterno (anche se c'è una scuola di pensiero che afferma che il cuscinetto d’aria che resta nel collo della bottiglia nel momento in cui viene posto il tappo sia più che sufficiente per l'evoluzione del vino). Altri sostengono che con esso si perderà l'elegante e poetico gesto di annusare il tappo che compiono i sommelier quando aprono una bottiglia. Infine, c'è chi tra i produttori sostiene che il costo per imbottigliare il vino con Vino-Lok sia ancora troppo elevato.

Per quanto mi riguarda, questi nuovi tappi in vetro, almeno teoricamente, iniziano a sedurmi. Per capire se è effettivamente così, ho ordinato tre bottiglie con tappo in vetro di Trebbiano toscano dell'azienda Tenuta Ulisse. Dovrebbero arrivare in settimana e poi vedremo se dal vivo le percezioni positive che ho verranno confermate, oppure no.

AGGIORNAMENTO: "Le mie prime bottiglie con il tappo in vetro"

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Enrico Nera

Sono Enrico Nera, nasco in un piccolo paesino nella provincia sud di Roma il 6 settembre del 1980. Viti e botti entrano subito nella mia quotidianità. Come semplice bambino spettatore, guardo il lavoro di mio padre durante il susseguirsi della stagioni, dalla potatura invernale alla vendemmia autunnale. Ma la viticoltura necessita di forze, così inizio anch’io a dare il mio piccolo contributo. Ricordo ancora le risate di mio padre e mio fratello mentre mi guardano andare su e giù tra i filari ancora troppo alti per me. Ricordo ancora quando con mio nonno Tito, munito di bastone come unità di misura, ponevo nel terreno alla giusta distanza le barbatelle che mio padre avrebbe in seguito piantato per dar vita al nuovo vigneto. Le fatiche, le delusioni, ma anche le soddisfazioni di oltre 20 anni di lavoro della terra sono un alternarsi di emozioni che creano un susseguirsi di amore e odio. Come tutte le cose realmente belle, la grande passione per il vino e  per la viticoltura in generale diventa consapevole in me soltanto quando la distanza mi ha permesso di rielaborare i ricordi. Arriva il corso da sommelier, nasce ParliamoDiVino.com, finalmente posso liberare le mie emozioni nascoste per troppi anni. 

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