Ricerca personalizzata

martedì 17 gennaio 2012

Vi ricordate la letterina su Intravino? Ci sono sviluppi…

Prima di Natale ho pubblicato la mia lista dei desideri su intravino.com. Eccola riportata fedelmente qui di seguito;

Caro Babbo Natale, quest’anno sono stato proprio buono e bravo. Ho bevuto con coscienza e consapevolezza. Non ho mai guidato superando lo 0,2. Ho cercato sempre di restare lucido e presente, nonostante la degustazione prevedesse oltre 50 vini in assaggio e la sputacchiera non fa proprio per me. Ho abbinato il pesce con il bianco e il rosso con la carne. Ho tenuto lontano il tannino dal cibo con tendenza amara. Sono stato attento a non giudicare un vino soltanto per le qualità organolettiche. Ho visitato le fiere facendomi guidare dal gusto del vino e non dal gusto delle hostess. Ho letto tutte le guide (naturalmente tranne una!). Insomma, caro vecchio mio, merito proprio un bel regaletto. Sperando che anche in Lapponia non ci siano problemi con lo spread ecco la mia top seven dei desideri…

1. Es, Primitivo di Manduria. Voglio fare del bene alla comunità dei winelovers e finalmente risolvere la contesa. Questo vino si merita tutte le lodi che si è beccato negli ultimi mesi? Gianfranco Fino ha prodotto il numero uno del 2011 in Italia? Mi sacrifico: a me l’ardua sentenza…

2. Sassicaia, Bolgheri Sassicaia. Lo so è un desiderio inflazionato ma non si può non bere un cult del vino italiano. Anche perché chi non vorrebbe avere sotto il proprio nasone per le feste un vino che è:”…una summa del patrimonio aromatico dei Cabernet del blend (ribes rossi e neri, ciliegie e mirtilli, bacche di ginepro e dragoncello) completata da rimandi di eccellente definizione a pepe nero, tabacco, radici e macchia mediterranea.” (Tranquilli non sono scimunito tutto ad un tratto, è Duemilavini 2011). Mica pizza e fichi!

3. Un Amarone della Valpolicella di quelli top. Studiare questo affascinante vino è per me una missione trascendentale. Voglio riuscire un giorno a scovare i furbetti alla prima sniffata. Devo capire se è vero che sulle autostrade italiane corrono e scorrono fiumi di cisterne di Primitivo con direzione nord Italia che, come per magia, superato il cartello “Welcome in Valpolicella” si trasformano nell’uvaggio controllato e garantito più famoso del Veneto. A buon intenditore bevitore poche parole.

4. Monprivato, Barolo. Puntualmente, per uno strano caso, mi ritrovo sempre allo stand di Giuseppe Mascarello. Puntualmente il suo Nebbiolo in purezza, che si fa 36 mesi in grandi botti di Slavonia, risulta essere il vino che più ricordo degli ettolitri ingurgitati alla VinItaly di turno. Menta e liquirizia te le porti dietro per ore…

5. Titolo, Aglianico del Vulture. Una mingherlina come Elena Fucci che da vita ad un gigantedivino non può essere che una bella favola da raccontare a Natale. Lo sapete che l’annata 2009 ha ricevuto 5 grappoli, Eccellenza, 3 bicchieri e Vino Slow? Lo so a voi delle guide non vi importa una cippa secca ma questo vino merita sicuramente la mia tovaglia rossa con tanti Babbi Natale e la neve che scende.

6. Riesling from Germania. Più precisamente puoi scegliere zona Mosel-Saar-Ruwer o zona Rheingau. Non ho ancora un azienda mia preferita da quelle parti ma ti invito a restare ai livelli dei vini sopracitati. Ah dimenticavo: da piccolo mi dilettavo nell’annusare la benzina dei mezzi agricoli di famiglia, quindi sono un esperto del sentore di petrolio. Non preoccuparti valuterò io se è difetto o pregio…sogno o son desto?

7. Campogiovanni 2006, Brunello di Montalcino. Ebbene si perde tre posizioni rispetto alla classifica di Wine Spectator. Ma per un quasi Carneade un altro ottimo risultato. 5 grappoli AIS? No. Eccellenza per i degustatori dell’Espresso? Ma anche no, 14,5: vino discreto, di livello poco più che medio. 3 bicchieri? Super3stelle? Grande vino? Vino Slow’? Nada de nada…(commento dell’anonimo di turno: cosa vuoi insinuare, non puoi tirare il sasso e nascondere la mano!)

Le annate le puoi scegliere tu, ma gradirei quelle con i 5 asterischi, grazie…ed ora tocca a voi scrivere la vostra letterina dei desideri!

Embè? Qualcuno si starà chiedendo. Signori e signore, sua maestà il Sassicaia 2007 è qui!. C’è soltanto una cosa che non mi è molto chiara: perché se lo ha portato il vecchio barbuto e panciuto a me mi tocca sborsare 100 euro?! Non mi sembra proprio un regalo, no? Mah sarà colpa dello spread…Comunque tutto pronto e tutti pronti per degustarlo.

Fonte: intravino.com

  • Vai su guida-vino.com e regalati una bottiglia del tuo vino preferito!


Articoli correlati per categorie



0 commenti:

Posta un commento