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sabato 7 gennaio 2012

Se il “The Economist” scrive di birra e di Leuven io non posso non tradurre. Prima parte: la qualità inizia per W

imageIl 17 dicembre è stato pubblicato dal The Economist, su carta e online, l’articolo  Brewed force. Excursus sulla produzione di birra in Belgio, che spazia dalla qualità, Westvleteren (ho detto tutto!), alla quantità, InBev (200 milioni di ettolitri di birra prodotta nel mondo con sede nella città  in cui vivo da 4 anni, Leuven.) Ho deciso di dividere l’articolo in 4 post. Di seguito la prima parte fedelmente (!) tradotta. Partenza spumeggiante  birreggiante, Abbazia di St. Sixtus e Westvleteren 12:

L'abbazia trappista di S. Sisto di Westvleteren ha poco da offrire a coloro che desiderano ammirare l'architettura ecclesiastica. L’edificio del diciannovesimo secolo – basso, fatto di mattoncini e con una struttura semplice e funzionale – si trova in una tranquilla strada di campagna vicino al confine belga con la Francia.

Eppure il grande parcheggio per i visitatori è un indizio che molti ritengono che l’abbazia meriti una visita. Per gli amanti della birra, S. Sisto è un posto di pellegrinaggio. L’abbazia e la sua più famosa birra, Westvleteren 12 – una dark strong ale – ottengono da dieci anni (ovvero da quando il sondaggio è stato lanciato) il primo o il secondo posto nella classifica annuale votata dagli appassionati di birra sul sito RateBeer.com (website molto autorevole in materia). Ma come i bevitori americani, ovvero i maggiori frequentatori del sito, conoscano la Westvleteren 12 è ancora un mistero. Visita l’abbazia – non è una facile scampagnata con i trasporti pubblici – e potrai bere questa birra per la felicità del cuore, o della testa. Ma comprarla non è semplice. I monaci tengono una  piccola parte per la vendita takeaway a causa delle ridotte quantità che producono. Il sito dell’abbazia indica i brevi periodi nei quali i compratori possono provare a chiamare per fare un ordine. Se sono fortunati e riescono ad ottenerlo, potranno ritirare la birra all’arrivo in abbazia. I visitatori possono acquistare soltanto due casse di birra (4 dozzine di bottiglie da 33 cl) con la promessa che non finiscano in mano a terzi. Chiaramente qualcuno è pronto a mentire ai monaci pur di averla. Le casse di Westvleteren 12, vendute a 39 € ($ 53) nell’abbazia, nelle vendite online arrivano anche a 800 dollari. (Eccezionalmente, in Novembre i monaci hanno immesso sul mercato belga una partita di 93.000 confezioni da sei, il cui ricavato è servito a ristrutturare l’abbazia. Il prossimo anno 70.000 six-packs saranno in vendita in tutto il mondo.)

Io per ora sono orgoglioso delle due bottiglie di Westvleteren 8 che custodisco gelosamente nel frigo…to be continued…

fonte: The Economist

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